Paolo Venini

              

              1895-1959

Alle sue fondamenta c'è soprattutto la passione. Quella per l'arte e per il vetro. La passione che nel 1921 riunisce i fondatori: Paolo Venini avvocato milanese nato da una famiglia in qualche modo legata al settore, e Giacomo Cappellin, antiquario veneziano. La realtà che va a delinearsi va a radicarsi sulla maestria secolare dei maestri muranesi e sulla creatività del pittore Vittorio Zecchin, direttore artistico fino al 1925. Capace in quattro anni, di tracciare le linee espressive che portarono l'azienda alla realtà di oggi. Il successo arriva nel 1925, alla grande esposizione di Parigi. Nel 1932 la guida artistica viene assunta direttamente da Venini, ormai esperto. Inizia una lunga stagione di collaborazione con artisti, designers e architetti che non si è ancora conclusa. Con la morte di Venini nel 1959, la direzione passa al genero Ludovico Diaz di Santellana, che ne conferma e potenzia l'impostazione. Nel 2001 l'azienda è stata acquistata dal gruppo Italian Luxury Industries, la società della famiglia Chimeto attiva da tanti anni nel campo della gioielleria. Venini oggi significa vasi, lampade, arredamento, gioielli e decorazioni. Quella di Venini è la più grande Fornace artigianale di Murano con 7 maestri vetrai, 13 forni accesi 24 ore al giorno per 11 mesi all’anno, 18 apparecchi per molatura, 500 tonnellate di sabbia silicea lavorata all’anno.